Cos’è C.M. Certificazioni Musicali?
C. M. Certificazioni Musicali S.r.l. è un ente certificatore che ha ottenuto il riconoscimento della Commissione Europea nell’ambito del Pact For Skills. Il progetto nasce dall’esigenza di alcune scuole di musica di Roma; l’obiettivo è quello di fornire uno strumento utile a scuole e insegnanti per far crescere i propri allievi in quantità e qualità.
Cosa proponiamo?
I nostri esami, strutturati in base ala normativa e agli standard europei EQF, certificano i risultati raggiunti da ciascun allievo, a partire da un livello base fino ad arrivare, con il livello 8, a un livello adeguato per l’eventuale esame di ammissione in Conservatorio o Istituto AFAM.
Gli esami sono rivolti al 99% dell’utenza di una scuola di musica privata o pubblica o di un insegnante, cioè chi inizia a cantare o a suonare uno strumento per il piacere di farlo, senza necessariamente volerne fare una professione.
Perché sostenere un esame?
La prospettiva di un esame rappresenta uno stimolo fondamentale per lo studente che lo incentiva a esercitarsi su tutti gli aspetti del programma e a riconoscere i progressi fatti.
Abbiamo notato che più del 95% degli allievi che sostengono i nostri esami continuano il loro percorso l’anno successivo con lo stesso insegnante, mentre il tasso di dispersione è molto più alto in caso contrario,
La certificazione infatti non è solo un riconoscimento ufficiale delle competenze acquisite, ma anche una spinta motivazionale per continuare a crescere, sia a livello personale che professionale.
Oltre a una maggiore consapevolezza, l’esame garantisce una migliore gestione dello stress e dell’ansia da prestazione, cose molto utili in molti altri campi, e migliora l’autostima e il rapporto con l’insegnante.
In cosa consistono il riconoscimento e la spendibilità dell’esame?
Il primo titolo di studio legalmente riconosciuto in Italia per un musicista è la laurea triennale in Conservatorio o Istituto AFAM. Tutto ciò che è precedente alla laurea triennale non può definirsi tale.
I nostri esami non si rivolgono a chi vuole diventare musicista di professione, ma alla maggior parte degli allievi di scuole di musica e insegnanti, che si avvicina allo strumento per il piacere di imparare a cantare o suonare.
Il riconoscimento europeo che possiamo offrire risiede nel Pact For Skills, uno dei principali strumenti promossi dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Agenda europea per le competenze, con l’obiettivo di creare alleanze tra istituzioni, enti formativi e imprese per sostenere la crescita delle competenze nei vari settori professionali e territoriali.
Questo riconoscimento, e la diffusione che C.M. sta avendo in tante regioni d’Italia, danno ai nostri certificati d’esame una grande importanza come credito formativo e scolastico, ad esempio come punteggio aggiuntivo nell’esame di maturità, per la valorizzazione del proprio curriculum, come titolo per stage e tirocini.
Quali sono i vantaggi dell’affiliazione a C.M.?
Primo: far sostenere l’esame garantisce crescita della scuola o dell’insegnante in quantità e qualità dei propri allievi.
Secondo: noi di C.M. crediamo che un insegnante sappia meglio di un ente certificatore quale è il percorso più adatto per portare il suo allievo da un livello base a quello successivo. Per questo non usiamo dispense, sillabus, o metodi fissi; per ogni livello e strumento diamo direttive precise sul grado di difficoltà, ma lasciamo libertà di scelta del programma all’insegnante. Questo garantisce indipendenza didattica, varietà del percorso, magari attenzione a un repertorio nazionale, ma soprattutto possibilità di scegliere metodo e contenuti che più si adattano all’esigenze dell’allievo, in base a età, inclinazione e interessi, e all’esigenza formativa. Ciò garantisce di avvicinarsi alle richieste sempre nuove dell’utenza, ma anche di percorrere una strada che sia flessibile e possa poi rivelarsi utile qualora l’allievo manifesti la volontà di proseguire lo studio in modo professionalizzante.
Terzo: la quota d’esame non è versata a C.M., ma alla scuola in cui l’allievo si forma e sostiene l’esame. Il 30% di questa quota è trattenuta dalla scuola stessa, mentre la parte restante viene versata con bonifico per il quale ovviamente sarà rilasciata fattura. Non si tratta certo di importi con cui la scuola si arricchisce, ma costituiscono il modo in cui ci sembra di rispettare il lavoro svolto da chi ha trovato l’allievo, lo ha stimolato attraverso un percorso, lo ha formato, e ha anche fornito la sede d’esame. In questo modo la scuola può coprire le spese di accoglienza durante l’esame, contribuire magari riconoscendo il 10% all’insegnante, che si trova così retribuito il tempo in cui assisterà all’esame.
Quarto: l’affiliazione, oltre all’utilizzo del logo CM e del Pact For Skills, consente di essere presenti sul nostro sito, con grandi risultati di indicizzazione, e si può quindi essere trovati da allievi alla ricerca di un percorso strutturato.
Vantaggio quindi quadruplo: pubblicitario, economico, didattico, e di crescita nel lungo periodo.
Come può un allievo iscriversi all’esame?
Insegnanti e scuole inviano i nominativi dei candidati alla segreteria operativa di C.M. Entro la data stabilita per ogni sessione. C.M. in collaborazione con le sedi affiliate, organizza date e orari della sessione, e nomina il commissario per ogni classe di strumento. Il calendario dettagliato sarà comunicato con almeno 15 giorni di anticipo sulla data d’esame.
Finita la sessione, il commissario invia a C.M. tutta la valutazione per la compilazione del report, che viene inviato entro due settimane a ogni scuola e insegnante, che potrà poi girarlo al candidato. In seguito arriva anche il diploma cartaceo, che può essere consegnato al candidato quando la scuola o l’insegnante reputano opportuno.
Chi è il commissario, e come viene scelto da C.M.?
Il ruolo del commissario è fondamentale. E’ un insegnante esterno all’ente partner in cui opererà, e nella maggior parte dei casi è un insegnante dello stesso strumento dei candidati che valuta. Viene scelto da C.M. su indicazioni e in collaborazione anche dei partner, in base alle necessità che si presentano nella sessione.
Per essere commissario è obbligatorio seguire un corso di formazione con i responsabili C.M., conoscere in modo approfondito l’esame e i criteri di valutazione, e rispettare in modo puntuale e fermo le indicazioni contenute nel decalogo, un documento che viene appunto presentato durante il corso di formazione.
Il commissario è retribuito da C.M., salvo diversi accordi stabiliti con enti partner.
Dove si trovano i programmi? Quanti sono i livelli d’esame?
I programmi sono sempre consultabili sul sito di C.M. presso la pagina dedicata.
I livelli sono di norma 8, per alcuni strumenti sono 5. Sono divisi in triennio inferiore, biennio intermedio, triennio superiore. Il livello 1 è accessibile anche a bambini molto piccoli che abbiano appena iniziato lo studio dello strumento. In generale gli esami del primo triennio sono molto graduali, e consentono di essere affrontati senza un impegno troppo gravoso in termini di ore di studio.
Dal livello 4 in poi la difficoltà sale. Il livello 8 garantisce un’adeguata preparazione per l’ammissione al triennio accademico di Conservatori o Istituti AFAM.
E’ ovviamente possibile sostenere da subito un livello più alto del primo, saltare più livelli in un anno, o impiegare più anni per passare da un livello all’altro. Non ci sono vincoli, tutto dipende da età, talento, e soprattutto impegno dell’allievo in termini di ore di studio.
Quante sono le prove d’esame? Come vengono valutate?
Le prove d’esame sono tre.
La prima prova valuta aspetti tecnici dello strumento: scale, studi, arpeggi, vocalizzi, tecniche varie, ecc.. Si può prendere da un minimo di 0 a un massimo di 50 punti.
La seconda prova valuta il repertorio: anche qui si può prendere da un minimo di 0 a un massimo di 50 punti.
Dalla somma di queste due prove esce fuori il voto d’esame, espresso in centesimi. L’esame si supera con un minimo di 60/100. Al voto in centesimi sarà affiancata una lettera:
A+, idoneo con lode, per punteggio superiore a 95
A, idoneo con distinzione, per punteggi da 87 a 95
B+, idoneo con merito, per punteggi da 79 a 86
B, idoneo, per punteggio da 70 a 78
C, idoneo, per punteggio da 60 a 69
La terza prova facoltativa fino al livello 7, valuta lettura, ear training e competenze teoriche. E’ facoltativa fino al livello 7.
Per chi decide di sostenerla, senza costi aggiuntivi, può trasformarsi in un bonus: se il punteggio ottenuto nella terza prova, ed espresso in centesimi, è superiore a quello ottenuto nelle prime due, farà media, alzando così il punteggio finale dell’esame. Se il punteggio è inferiore, non farà media, non danneggiando così chi, sostenendola, ha fatto qualcosa in più rispetto a chi legittimamente preferisce non farla. E’ comunque richiesto un punteggio minimo di 60/100 per superarla.
A chi posso rivolgermi per domande inerenti gli esami C.M.?
Se non avete trovato risposta su questa pagina potete scrivere ai responsabili, usando ad esempio la chat whatsapp presente qui sul sito. I contatti li trovate qui